2013 in review — tanto per vedere un po’…

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2013 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

A San Francisco cable car holds 60 people. This blog was viewed about 3,100 times in 2013. If it were a cable car, it would take about 52 trips to carry that many people.

Click here to see the complete report.

Quesiti domenicali: “Ma perché è nato il proibizionismo?”

Ieri era domenica, e come tutte le domeniche da un po’ di tempo a questa parte ero a tavola a pranzare con Sabrina e Giulia… oltre  a vaccate varie ed eventuali dei generi più disparati siamo arrivati ad un dubbio “SERIO”: MA perché è nato il PROIBIZIONISMO?

Siccome nessuno aveva il cellulare a portata di mano la ricerca su wikipedia è stata rimandata… ed eccomi qui a presentarla:

PROIBIZIONISMO – from Wikipedia

Da una veloce lettura essenzialmente il tutto è stato motivato da una serie di CAZZATE GALATTICHE spinte politiche [cit. Wikipedia] :

 […] su forte pressione delle così dette società di temperanza, gruppi religiosi e gruppi politici caratterizzati in genere da un forte moralismo e fondamentalismo rispetto alle posizioni sostenute: alcuni di questi erano il Woman’s Christian Temperance Union, l’Anti-Saloon League, l’American Temperance Society, la Daughters of Temperance, il Prohibition Party, lo Scientific Temperance Federation e la New York Society for the Suppression of Vice” […]

Quindi a conti fatti la scelta di VIETARE L’ALCOL è stata fatta da società RELIGIOSE… Lascio a voi lettura dell’articolo e commenti…

MA almeno io ora so dove e perché è nato il proibizionismo… e confermo la tesi espressa ieri a tavola citando il buon Ragionier Fantozzi:

IL PROIBIZIONISMO E’ STATA UNA CAGATA PAZZESCA!!!

NdME: unica cosa buona che ha fatto il proibizionismo è stato ispirare il film “Gli Intoccabili”

 

 

… per me si va… dove???

Tanto tanto tempo fa in un paese lontano lontano, un tipo con un naso tutt’altro che piccolo scriveva qualcosa del tipo:

Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l’etterno dolore, per me si va tra la perduta gente.

Ok lui stava raccontando un viaggio negli inferi… o meglio attraverso gli inferi passando nel purgatorio [“E quindi uscimmo a riveder le stelle…”] fin sù nel paradiso…

Lui si è fatto tutto un trip [in senso esteso volendo] per scrivere qualcosa che ai nostri giorni ancora si studia… OK non pretendo tanto MA devo decidere dove questo “accrocchio digitale” andrà a parare…

Idee? Consigli?